Chi è Maggy?

da:”Il Filo di Maggy

 

 

 

Maggy…

Padova -38 Anni

 

Il nome Maggy si ispira ad un viaggio spirituale che feci nel 1997 a Medugorje, un momento in cui alcune intuizioni mi fecero presagire che qualcosa nella mia vita sarebbe cambiato. Infatti dopo pochi anni ripresi in mano le redini della mia vita e cominciai piano piano a scoprire quei lati e talenti personali che, sino a quel momento, avevo ignorato, ripresi a sorridere e a ritrovare la gioia di vivere.

L’avvicinarmi dunque alle mie più profonde passioni, quali la danza, la lettura, la ricerca interiore, il desiderio di stare con gli atri e di nutrirmi di loro e con loro.

 

Grazie ad alcune vicissitudini familiari mi avvicinai alla meditazione ed alla pratica Reiki Usui, conseguendo il II° livello; partecipai e collaborai con un gruppo di comunicazione.

Per la gioia di essere genitrice, cominciai ad occuparmi anche della ricerca in ambito familiare, partecipando alle scuole genitori tenute dall’Associazione Nazionale A.GE della mia zona e impegnandomi nella lettura di testi inerenti al tema.

Oggi, continuo la mia ricerca in questo ambito anche seguendo, con entusiasmo, un corso di formazione per Esperto in Educazione Familiare, strutturato a tre livelli, tenuto dall’Istituto di Ricerche e Studi sull’educazione e la Famiglia (IRSEF).

Come organizzare un evento:-Segmentazione del mercato-

Selezioniamo dall’intero mercato i possibili fruitori del nostro prodotto per poter concentrare le nostre energie solo sul segmento di interesse.Per prima cosa definiamo le basi con cui segmenteremo il mercato,definiamo i profili dei gruppi  determinati,valutiamo l’attrattività che possiamo suscitare in questi,quindi selezioniamo il segmento obiettivo(TARGET).Posizioniamo ora  il prodotto nei vari segmenti coordinando ad hoc  le nostre strategie di marketing mix.Regola generale :i segmenti in cui suddivido il mercato devono essere: Misurabili secondo variabili quantificabili per evidenziare dimensione e potere d’acqisto del gruppo.Accessibili :i diversi segmenti devono essere raggiunti e serviti. Avere Importanza ovvero essere sufficientemente ampi e omogenei tali da rendere conveniente un programma di marketing dedicato.Praticabili :non solo il piano di marketing deve essere conveniente ma anche possibile da mettere in pratica nel segmento.Le variabili che possiamo utilizzare sono molteplici e  dann o vita a differenti segmentazioni utilizzabili anche contemporaneamente,le più usate sono:

  • Segmentazione geografica (divisione per:aree geografiche,dimensione centro abitato/regione/stato,clima…).
  • Segmentazione demografica (età e ciclo di vita,sesso,reddito,classe sociale,occupazione,istruzione,religione,razza,nazionalità).
  • Segmentazione psicografica (classe sociale,stile di vita[sporivi,ciclisti,amanti natura,solo relax…],personalità.
  • Segmentazione Comportamentale (occasioni[motivi di acquisto es.viaggio affari o vacanza]benefici ricercati dal cliente che sceglie  proprio quel prodotto,condizione di utilizzo[nuovo cliente,affezionato…]fedeltà alla marca o manifestazione,disponibilità all’acquisto[clienti non a conoscenza del prodotto,informati,interessati,non interessati].

A questo punto il passo sucessivo è posizionare il prodotto (ovvero il posto che il prodotto occupa nella mente dei consumatori) nel segmento da noi scelto [dopo aver valutato il suo sviluppo ,dimensione,attrattività e i nostri obiettivi].Proporremo un prodotto generalizzato per tutte le categorie o  fatto su misura per  riscontrare il favore del  o dei target obiettivo.

  • Lezione1 (l’idea e il progetto)
  • Lezione2 (parliamo di comunicazione)
  • Lezione3 (rendiamo unico il nostro progetto)
  • Lezione4 (come comunicare lato pratico)
  • Lezione5 (Segmentazione del mercato)
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    Come organizzare un evento?-lezione 1-diamo un corpo alla nostra idea-

    Per prima cosa analizziamo più a fondo la nostra idea: Progettare un evento non è cosa semplice, lo è ancor meno se non si ha ben chiaro in mente cosa si vuol fare e dove si vuole, o meglio si desidera arrivare.Partiamo dal Brief.(briefing) diamo un nome al nostro progetto,tanto per entrare in confidenza con questo ancor etereo personaggio.analizziamo da dove questa idea viene fuori e inseriamola in un contesto reale,cerchiamo cioè di raccontare la sua storia,facendo attenzione a come desideriamo farla vivere.Poniamoci degli obiettivi,immediati o futuri,siamo all’inizio possiamo  anche pensare in grande….esageriamo pure.Valutiamo e consideriamo a chi vogliamo rivolgerci(target):organizziamo un concerto di musica classica o una fiera di bestiame?qualsiasi cosa sia individuiamo i nostri potenziali visitatori,clienti,contatti,collaboratori e le loro potenziali caratteristiche.Un buon evento è nulla senza promozione,quindi scegliamo un tono per le nostre comunicazioni future(tono giovanile,aggressivo o riservato ad un elite di esperti del settore…)Non dimentichiamoci dell’utilità di parole chiave,che richiamino il succo del progetto.usate parole che rimangono in testa a voi,ai vostri colleghi e magari al pubblico;risulterà utile nel futuro.Eccellente! siamo giunti al punto 2 ora armiamoci di senso critico e raziocinio e usando martello e scalpello togliamo la roccia di troppo al nostro progetto.Non voliamo troppo alti guardiamo la realtà ovvero quali sono i principali limiti dell’idea:ho le conoscenze sufficienti,i fondi?quante idee simili ci sono in giro?come posso renderla speciale?analizziamo i possibili costi&ricavi, i nostri punti di forza e le possibili debolezze ovvero un  analisi swot come la chiamano gli esperti.Analisi ancora a grandi linee col fine di evidenziare una prima rotta d’azione.Valutiamo anche ciò che abbiamo già a disposizione e può esserci utile(immobili,mezzi di trasporto,scenografie,contatti,colleghi,amicizie,competenze proprie….).

  • Lezione1 (l’idea e il progetto)
  • Lezione2 (parliamo di comunicazione)
  • Lezione3 (rendiamo unico il nostro progetto)
  • Lezione4 (come comunicare lato pratico)
  • Lezione5 (Segmentazione del mercato)
  • AIUTACI :  COMMENTA dando un voto sull’utilità dell’articolo da 1 a 5
    la mail nel commento é ANONIMA!!!

    come organizzare un evento…scopriamolo insieme

    Finalmente, anche se colpevole ritardo,abbiamo iniziato a commentare anzi ad interpretare le slide che vi abbiamo linkato, speriamo che la nostra analisi possa esservi d’aiuto.Siamo studenti di Economia del Turismo a Savona,vediamo se i nostri studi possaoo collaborare alla creazione dei vostri progetti!!!

    non essendo noi professionisti del settore,speriamo vivamente nel commento e nella correzione dei nostri testi da parte di quelli di voi che desiderino condividere la loro esperienza con noi tutti.

    troverete gli articoli anche nel settore dedicato a come organizzare un evento nella homepage.

    un grazie e buon lavoro a tutti!

    Plazes: un nuovo modo di comunicare.

    Facendo il mio solito giretto su internet mi sono imbattuto, grazie al sito di V-blog, in uno strumento davvero molto utile per la promozione di un evento.

    Sto parlando di Plazes. Probabilmente sarà già noto ai più, dato che è operativo dal 2004, ma io l’ho trovato ugualmente molto interessante.

    Lo strumento è discretamente semplice da utilizzare e le sue potenzialità sono davvero molte. In pratica è come utilizzare messenger ma con in più la possibilità di comunicare a chiunque ciò che si ha intenzione di fare!!! Inoltre quando si sceglie Create activity  è possibile specificare se il messaggio sarà leggibile a chiunque o solo alla lista degli amici. Quindi non solo ci si può mettere d’accordo su cosa fare in giornata, ma si può comunicare anticipatamente cosa si avrà intenzione di fare o organizzare in un qualsiasi giorno dell’anno. Contemporaneamente ci si può tenere informati su ciò che fanno amici e non…
    Insomma Plazes è sicuramente un valido mezzo economico per la comunicazione e la promozione on-line.

    Dato che io sono un noob a riguardo, invito chiunque abbia maggiori informazzioni riguardanti Plazes a comunicarle commentando il post.