Diciamo no alla privatizzazione delle fonti idriche

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Al di là di ogni ideale politico  Rivierainfiera appoggia questa presa di posizione contro la privatizzazione delle fonti idriche,un bene di tutti destinato ad assumere nei prossimi decenni l’importanza economica e soprattutto politico-strategica che oggigiorno ha il petrolio.
muoviamoci per tempo e opponiamoci alla gestione oligarchica dell’ACQUA.

Nonostante il blog si occupi di tutt’altro,ci sentiamo in dovere di pubblicizzare e porre alla vostra attenzione questo problema.

Chiunque a riguardo voglia dire la sua o presentare link-articoli esemplificativi sul tema è invitato a scriverci pubblicheremo tutto, a prescindere dai punti di vista

un saluto da Rivierainfiera .

Manteniamo pubblica la gestione delle risorse idriche.
Anche tu se vuoi adesso puoi fare qualcosa!
Ritaglia il coupon e invialo al tuo Sindaco!

Diffondi questo messaggio!

L’acqua e’ un diritto non una merce!

Maggiori informazioni su:

http://www.acquabenecomune.org/

 

 

 

 

 

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Privatizzazione delle fonti idriche

per saperne di più sul tema http://www.acquabenecomune.org

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RIVIERAINFIERA PRESENTA: ROSABLU Agenzia di Babysitting

 

Agenzia di Babysitting

Agenzia di Babysitting

Come organizzare un evento ? lasciando i piu’ piccini a divertirsi,magari organizzando una giornata solo per loro?

Vi presentiamo un agenzia di baby sitting, che organizza feste a tema,anche a richiesta, sceglie accuratamente le baby sitter e  offre un ottima soluzione per lasciare i bimbi in sicure e divertenti mani,durante convegni,conferenze,impegni di lavoro o serate speciali solo per grandi; o per chi nel proprio centro commerciale,magazzino,centro esposizione vuole dare attenzione anche ai più piccini.

Date un occhiata al sito e Buon divertimento a tutti!!,grandi e piccini con rosablu.

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Come organizzare un evento:-Segmentazione del mercato-

Selezioniamo dall’intero mercato i possibili fruitori del nostro prodotto per poter concentrare le nostre energie solo sul segmento di interesse.Per prima cosa definiamo le basi con cui segmenteremo il mercato,definiamo i profili dei gruppi  determinati,valutiamo l’attrattività che possiamo suscitare in questi,quindi selezioniamo il segmento obiettivo(TARGET).Posizioniamo ora  il prodotto nei vari segmenti coordinando ad hoc  le nostre strategie di marketing mix.Regola generale :i segmenti in cui suddivido il mercato devono essere: Misurabili secondo variabili quantificabili per evidenziare dimensione e potere d’acqisto del gruppo.Accessibili :i diversi segmenti devono essere raggiunti e serviti. Avere Importanza ovvero essere sufficientemente ampi e omogenei tali da rendere conveniente un programma di marketing dedicato.Praticabili :non solo il piano di marketing deve essere conveniente ma anche possibile da mettere in pratica nel segmento.Le variabili che possiamo utilizzare sono molteplici e  dann o vita a differenti segmentazioni utilizzabili anche contemporaneamente,le più usate sono:

  • Segmentazione geografica (divisione per:aree geografiche,dimensione centro abitato/regione/stato,clima…).
  • Segmentazione demografica (età e ciclo di vita,sesso,reddito,classe sociale,occupazione,istruzione,religione,razza,nazionalità).
  • Segmentazione psicografica (classe sociale,stile di vita[sporivi,ciclisti,amanti natura,solo relax…],personalità.
  • Segmentazione Comportamentale (occasioni[motivi di acquisto es.viaggio affari o vacanza]benefici ricercati dal cliente che sceglie  proprio quel prodotto,condizione di utilizzo[nuovo cliente,affezionato…]fedeltà alla marca o manifestazione,disponibilità all’acquisto[clienti non a conoscenza del prodotto,informati,interessati,non interessati].

A questo punto il passo sucessivo è posizionare il prodotto (ovvero il posto che il prodotto occupa nella mente dei consumatori) nel segmento da noi scelto [dopo aver valutato il suo sviluppo ,dimensione,attrattività e i nostri obiettivi].Proporremo un prodotto generalizzato per tutte le categorie o  fatto su misura per  riscontrare il favore del  o dei target obiettivo.

  • Lezione1 (l’idea e il progetto)
  • Lezione2 (parliamo di comunicazione)
  • Lezione3 (rendiamo unico il nostro progetto)
  • Lezione4 (come comunicare lato pratico)
  • Lezione5 (Segmentazione del mercato)
  • AIUTACI :  COMMENTA dando un voto sull’utilità dell’articolo da 1 a 5
    la mail nel commento é ANONIMA!!!

    Birra artigianale Piemontese

    Per il tuo evento,in occasione di feste di laurea, compleanni, matrimoni, ricorrenze, per fiere, meeting, inaugurazioni, rievocazioni storiche cerchi  un ottima BIRRA e un servizio per le bevande?magari  con operatore alla spillatura a richiesta? Servizio di invio tramite corriere di birre artigianali in tutta Italia. Partecipazione promozionale a fiere e mercatini di prodotti tipici.

    Visita  BEER&BEER   l’Azienda di  Claudio Perrinella ,San Damiano d’Asti (AT) .

     

     Rivierainfiera augura BUONA BEVUTA con una buona BIRRA!!!

    Metti gratis un tuo logo,pubblicizza un evento,proponiti per collaborazioni.

    Fatti spazio in rete!

    Usa Rivierainfiera per pubblicizzare un tuo evento,un locale,una serata,una fiera,una manifestazione,mostra,spettacolo o  semplicemente te stesso,i tuoi prodotti  o la tua azienda!!!
    Inviaci una breve descrizione,i tuoi contatti,foto ,logo o quanto altro possa esserci utile per  farti largo nel web!!!

     pubblicità a vicenda e totalmente gratis!!!!!!!!!!!

    a presto su Rivierainfiera

    Come organizzare un evento?-lezione 1-diamo un corpo alla nostra idea-

    Per prima cosa analizziamo più a fondo la nostra idea: Progettare un evento non è cosa semplice, lo è ancor meno se non si ha ben chiaro in mente cosa si vuol fare e dove si vuole, o meglio si desidera arrivare.Partiamo dal Brief.(briefing) diamo un nome al nostro progetto,tanto per entrare in confidenza con questo ancor etereo personaggio.analizziamo da dove questa idea viene fuori e inseriamola in un contesto reale,cerchiamo cioè di raccontare la sua storia,facendo attenzione a come desideriamo farla vivere.Poniamoci degli obiettivi,immediati o futuri,siamo all’inizio possiamo  anche pensare in grande….esageriamo pure.Valutiamo e consideriamo a chi vogliamo rivolgerci(target):organizziamo un concerto di musica classica o una fiera di bestiame?qualsiasi cosa sia individuiamo i nostri potenziali visitatori,clienti,contatti,collaboratori e le loro potenziali caratteristiche.Un buon evento è nulla senza promozione,quindi scegliamo un tono per le nostre comunicazioni future(tono giovanile,aggressivo o riservato ad un elite di esperti del settore…)Non dimentichiamoci dell’utilità di parole chiave,che richiamino il succo del progetto.usate parole che rimangono in testa a voi,ai vostri colleghi e magari al pubblico;risulterà utile nel futuro.Eccellente! siamo giunti al punto 2 ora armiamoci di senso critico e raziocinio e usando martello e scalpello togliamo la roccia di troppo al nostro progetto.Non voliamo troppo alti guardiamo la realtà ovvero quali sono i principali limiti dell’idea:ho le conoscenze sufficienti,i fondi?quante idee simili ci sono in giro?come posso renderla speciale?analizziamo i possibili costi&ricavi, i nostri punti di forza e le possibili debolezze ovvero un  analisi swot come la chiamano gli esperti.Analisi ancora a grandi linee col fine di evidenziare una prima rotta d’azione.Valutiamo anche ciò che abbiamo già a disposizione e può esserci utile(immobili,mezzi di trasporto,scenografie,contatti,colleghi,amicizie,competenze proprie….).

  • Lezione1 (l’idea e il progetto)
  • Lezione2 (parliamo di comunicazione)
  • Lezione3 (rendiamo unico il nostro progetto)
  • Lezione4 (come comunicare lato pratico)
  • Lezione5 (Segmentazione del mercato)
  • AIUTACI :  COMMENTA dando un voto sull’utilità dell’articolo da 1 a 5
    la mail nel commento é ANONIMA!!!