Come organizzare un evento:-Segmentazione del mercato-

Selezioniamo dall’intero mercato i possibili fruitori del nostro prodotto per poter concentrare le nostre energie solo sul segmento di interesse.Per prima cosa definiamo le basi con cui segmenteremo il mercato,definiamo i profili dei gruppi  determinati,valutiamo l’attrattività che possiamo suscitare in questi,quindi selezioniamo il segmento obiettivo(TARGET).Posizioniamo ora  il prodotto nei vari segmenti coordinando ad hoc  le nostre strategie di marketing mix.Regola generale :i segmenti in cui suddivido il mercato devono essere: Misurabili secondo variabili quantificabili per evidenziare dimensione e potere d’acqisto del gruppo.Accessibili :i diversi segmenti devono essere raggiunti e serviti. Avere Importanza ovvero essere sufficientemente ampi e omogenei tali da rendere conveniente un programma di marketing dedicato.Praticabili :non solo il piano di marketing deve essere conveniente ma anche possibile da mettere in pratica nel segmento.Le variabili che possiamo utilizzare sono molteplici e  dann o vita a differenti segmentazioni utilizzabili anche contemporaneamente,le più usate sono:

  • Segmentazione geografica (divisione per:aree geografiche,dimensione centro abitato/regione/stato,clima…).
  • Segmentazione demografica (età e ciclo di vita,sesso,reddito,classe sociale,occupazione,istruzione,religione,razza,nazionalità).
  • Segmentazione psicografica (classe sociale,stile di vita[sporivi,ciclisti,amanti natura,solo relax…],personalità.
  • Segmentazione Comportamentale (occasioni[motivi di acquisto es.viaggio affari o vacanza]benefici ricercati dal cliente che sceglie  proprio quel prodotto,condizione di utilizzo[nuovo cliente,affezionato…]fedeltà alla marca o manifestazione,disponibilità all’acquisto[clienti non a conoscenza del prodotto,informati,interessati,non interessati].

A questo punto il passo sucessivo è posizionare il prodotto (ovvero il posto che il prodotto occupa nella mente dei consumatori) nel segmento da noi scelto [dopo aver valutato il suo sviluppo ,dimensione,attrattività e i nostri obiettivi].Proporremo un prodotto generalizzato per tutte le categorie o  fatto su misura per  riscontrare il favore del  o dei target obiettivo.

  • Lezione1 (l’idea e il progetto)
  • Lezione2 (parliamo di comunicazione)
  • Lezione3 (rendiamo unico il nostro progetto)
  • Lezione4 (come comunicare lato pratico)
  • Lezione5 (Segmentazione del mercato)
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    Come organizzare un evento?-lezione2-primi passi per una buona comunicazione-

    Dopo una breve analisi e (ri)costruzione teorica del progetto,passiamo ad una voce  importante che fiancheggierà la nostra idea per tutta la sua vita dall’ introduzione e sviluppo nel mercato sino agli arrivederci: parliamo di Comunicazione.Su questo argomento dovremmo scrivere tomi leggendari,pertanto ci limiteremo ad  elencare le prime fasi:OBIETTIVI della comunicazione: farci conoscere,ricordare l’evento a chi già lo conosce,campagna di fidelizzazione,coccolare i contatti già ottenuti nelle precedenti edizioni,trovare  nuovi visitatori,integrare un piano strategico multisettoriale….TARGET: parlo a chi non conosce l’evento o a chi già lo conosce?parlo ad un pubblico giovanile o maturo?.IDEA:troviamo un espediente:volantini,blog,pubblicità online,radio,giornali,cartellonistica…PAROLE CHIAVE (ecco che tornano)armiamo le nostre comunicazioni di slogan,facili da ricordare e immediatamente ricollegabili al nostro evento e al suo contenuto.TEMPO:quando e per quanto tempo soffieremo linfa alla promozione?valutiamo i fondi e gli obiettivi che vogliamo raggiungere.Un consiglio spassionato:la semplicità paga e ricordate “dite sempre la verità, è più facile da ricordare”.

    Un ottimo espediente per una comunicazione più estesa è la costituzione di una mailing list e/o di una news letter(mail di  nostre pubblicità e comunicazioni previa accettazione del pubblico quindi  NON esagerate ). Estendere l’invito di partecipazione a giornalisti locali e troup televisive è sempre cosa assai gradita.Istituite un ufficio stampa formato da personale con spiccate doti di public relation,per dare massima disponibilità a chiunque voglia instaurare una comunicazione con la vostra organizzazione.riguardo alla  pubblicità: volantini,sito web,blog ecc- usate più immagini che parole e servitevi sempre di un vostro logo e sloganper caratterizzare e distinguere il vostro evento dagli altri.

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    Come organizzare un evento?-lezione 1-diamo un corpo alla nostra idea-

    Per prima cosa analizziamo più a fondo la nostra idea: Progettare un evento non è cosa semplice, lo è ancor meno se non si ha ben chiaro in mente cosa si vuol fare e dove si vuole, o meglio si desidera arrivare.Partiamo dal Brief.(briefing) diamo un nome al nostro progetto,tanto per entrare in confidenza con questo ancor etereo personaggio.analizziamo da dove questa idea viene fuori e inseriamola in un contesto reale,cerchiamo cioè di raccontare la sua storia,facendo attenzione a come desideriamo farla vivere.Poniamoci degli obiettivi,immediati o futuri,siamo all’inizio possiamo  anche pensare in grande….esageriamo pure.Valutiamo e consideriamo a chi vogliamo rivolgerci(target):organizziamo un concerto di musica classica o una fiera di bestiame?qualsiasi cosa sia individuiamo i nostri potenziali visitatori,clienti,contatti,collaboratori e le loro potenziali caratteristiche.Un buon evento è nulla senza promozione,quindi scegliamo un tono per le nostre comunicazioni future(tono giovanile,aggressivo o riservato ad un elite di esperti del settore…)Non dimentichiamoci dell’utilità di parole chiave,che richiamino il succo del progetto.usate parole che rimangono in testa a voi,ai vostri colleghi e magari al pubblico;risulterà utile nel futuro.Eccellente! siamo giunti al punto 2 ora armiamoci di senso critico e raziocinio e usando martello e scalpello togliamo la roccia di troppo al nostro progetto.Non voliamo troppo alti guardiamo la realtà ovvero quali sono i principali limiti dell’idea:ho le conoscenze sufficienti,i fondi?quante idee simili ci sono in giro?come posso renderla speciale?analizziamo i possibili costi&ricavi, i nostri punti di forza e le possibili debolezze ovvero un  analisi swot come la chiamano gli esperti.Analisi ancora a grandi linee col fine di evidenziare una prima rotta d’azione.Valutiamo anche ciò che abbiamo già a disposizione e può esserci utile(immobili,mezzi di trasporto,scenografie,contatti,colleghi,amicizie,competenze proprie….).

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    L’Inquietudine è finita

    La Festa dell’Inquietudine si è conclusa con un eco a carattere nazionale dopo che i maggiori quotidiani sportivi hanno riportato  la notizia della premiazione di Massimo Moratti, insignito del simpatico titolo di Inquieto dell’anno; atto conclusivo di tre giorni di festa nell’antico borgo di Finale Ligure. La manifestazione ruotava attorno all’auditorium di S Caterina, nucleo dei dibattiti e punto di contatto tra il pubblico e gli illustri oratori ospiti dell’evento. Numerosi erano gli schermi all’esterno e lungo i principali itinerari del borgo, per offrire al pubblico il dibattito che si svolgeva all’interno in una sala gremita di curiosi. L’edificio storico a fianco ospitava, lungo i suoi tre piani d’altezza, una  mostra con oggetto gli artisti inquieti e le loro creazioni. Nelle piazze del borgo il tipico mercatino attirava folle di turisti, mentre gli artisti di strada, maghi, prestigiatori, trampolieri e poeti erranti intrattenevano grandi e piccini.

    Vi lasciamo offrendovi alcuni video e invitandovi a visitare la nostra photo-gallery su flickr. Ci stiamo impegnando per raggiungere gli organizzarori per  sapere qualcosa in piu su come questa Festa sia stata organizzata…a presto

     

    Come organizzare un evento? Ecco le slide!

    Cercando su google “come organizzare un evento” sono venuto a conoscenza di queste utilissime slide inerenti all’argomento.

    Arrivano quasi sicuramente da una lezione tenuta alla Bicocca.

    Per questo vi rimando ad altri siti per chiarimenti rigardo a Brief, Costi interni, Costi (o spese) generali, Attachment.

    Non avendo trovato nulla sui costi di ideazione cercherò di spiegarvelo io. Essi sono tutti quei costi necessari per la “produzione” degli strumenti di comunicazione come ad esempio: Brochure, Sito web, Campagna direct mail, Campagna stampa…

    Nonostante le slide siano un insieme di punti senza informazioni aggiuntive, ritengo siano da tenere sempre a mente durante la pianificazione di qualsiasi evento e pertanto ve le segnalo.

    Per un esempio tangibile date un occhiata all’intervista con gli organizzatori della 24h e la riflessione a riguardo.